Perché sta crollando il prezzo del latte vaccino alla stalla?
Mentre la produzione stagionale diminuisce, il prezzo del latte alla stalla cala del 6,5% riaprendo il dibattito su domanda debole, strategie industriali e possibili tensioni speculative

Cresce di + 0.5% la produzione di latte bovino in Europa nel periodo gennaio – settembre 2025, rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente.

In Italia l’incremento produttivo nei primi 9 mesi del 2025 , rispetto al periodo gennai– settembre 2024, è stato dello 0.7%.

L’andamento produttivo nei principali produttori europei è stato, nel periodo considerato, per la Germania (- 1.1%), Francia (+ 0.5%), Olanda (+0.2%) e Polonia (+ 2.4%).
Contestualmente a questo fenomeno abbiamo osservato che dai primi giorni di settembre ad oggi il prezzo del latte bovino alla stalla ha perso il 6.5%.
Sappiamo inoltre che in autunno la produzione media pro-capite nell’emisfero boreale è nettamente inferiore a quella primaverile, e le curve di produzione ne sono la testimonianza più evidente.
La prevalenza nelle stalle italiane di frisona della “Sindrome della bassa produzione di latte in autunno” è ancora evidente.
Questo fenomeno del crollo del prezzo del latte alla stalla a cosa è dovuto? Sicuramente non è legato ad un periodo di elevata produzione, visto che siamo in autunno.
E’ legato al crollo dei consumi dei prodotti del latte e quindi l’industria lattiero-casearia cerca di recuperare le perdite dei ricavi dagli allevamenti?
Oppure è un ritorno alle speculazioni che per decenni anni abbiamo subito inermi? Speriamo di non lasciare ai posteri “l’ardua sentenza” ma di risolvere a breve questo spiacevole imprevisto.
















































































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