Recinti virtuali: Danimarca, Norvegia e Regno Unito escludono problemi sul benessere e ne autorizzano l’utilizzo

Dopo quattro anni di attente verifiche, si apre alle recinzioni virtuali: più libertà per gli animali, meno costi per gli allevatori, minimo impatto sull’ambiente

2 Ottobre, 2025

E’ notizia  di questi giorni che il Ministero dell’alimentazione, dell’agricoltura e della pesca della Danimarca ha autorizzato gli allevatori all’utilizzo delle recinzioni virtuali, ritenendole sicure e non dannose per gli animali.

Nel Paese, infatti, la normativa vieta l’uso di dispositivi sugli animali che possano provocare stimoli anche solo potenzialmente nocivi. Proprio per questo, prima di concedere l’autorizzazione, è stata condotta una sperimentazione durata quattro anni, volta a escludere qualsiasi effetto negativo legato all’impiego di queste tecnologie.

Al termine delle prove in campo, l’Amministrazione Veterinaria e Alimentare danese ha concluso che i dispositivi GPS non influiscono negativamente sul benessere degli animali e che, pertanto, i proprietari delle mandrie possono ora richiedere una deroga ed utilizzare la recinzione virtuale.

Ma come funzionano i collari?

Nell’articolo “Gestire il pascolo estensivo in maniera innovativa: il progetto Vistock“, avevamo spiegato questo innovativo sistema approfondendo la sperimentazione effettuata dall’Università di Firenze.  La tecnologia messa a punto fa ricorso, essenzialmente, a collari dotati di GPS che permettono di controllare da remoto la posizione e i movimenti di ogni singolo animale, e di tracciare dei confini virtuali senza necessità di ricorrere all’installazione e alla manutenzione di costose recinzioni fisiche. Gli animali vengono mantenuti all’interno dell’area definita attraverso l’utilizzo di suoni e piccoli impulsi elettrici che si attivano nel momento in cui dovessero provare ad oltrepassare il limite tracciato tramite apposita applicazione.

Un risultato importante per gli allevatori danesi e non solo

Alla luce di quanto esposto dall’Amministrazione Veterinaria e Alimentare, il Ministro dell’alimentazione, dell’agricoltura e della pesca della Danimarca Jacob Jensen ha affermato:

“È davvero positivo apprendere che da ora potremo concedere delle deroghe per le recinzioni virtuali. Questo sistema offre agli agricoltori e agli ambientalisti nuove opportunità di pascolo flessibile, prendendosi cura sia degli animali che della natura. L’esperienza dimostra che la tecnologia funziona nella pratica e soddisfa i requisiti che abbiamo stabilito per il benessere e la sicurezza degli animali. È un buon esempio di come la Danimarca possa essere all’avanguardia e utilizzare le nuove tecnologie per soddisfare contemporaneamente aspetti legati alla natura, all’agricoltura e al benessere degli animali.”

Anche in Norvegia e nel Regno Unito, le autorità competenti sono giunte alla stessa conclusione: se utilizzate correttamente, le recinzioni virtuali non compromettono in alcun modo il benessere degli animali. Un’ulteriore conferma, dunque, della sicurezza di questa tecnologia se impiegata nel rispetto delle indicazioni fornite.

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