Salon du Fromage et des Produits Laitiers 2026: tra filiera casearia e cultura gourmet

La 19° edizione si conferma hub internazionale e aumenta le presenze di espositori e visitatori

Plateau_fromage_Paris
16 Giugno, 2026

Si è conclusa da pochi giorni a Parigi la 19ª edizione del Salon du Fromage et des Produits Laitiers, una delle principali manifestazioni professionali europee dedicate al mondo lattiero-caseario. Dal 7 al 9 giugno, gli spazi di Paris Expo Porte de Versailles hanno accolto oltre 300 espositori provenienti da 15 Paesi e circa 8.500 operatori professionali, confermando il ruolo della capitale francese come punto di riferimento internazionale per il settore.

Fondata dal maestro formaggiaio Alain Dubois e giunta ormai alla sua diciannovesima edizione, la manifestazione – biennale – ha costruito negli anni una reputazione solida grazie alla capacità di riunire in un unico luogo produttori, affinatori, distributori, buyer, tecnici, fornitori di servizi e operatori della ristorazione.

Quest’anno poi sono state tante le novità che hanno accompagnato i visitatori: una su tutte, il Salon du Fromage si è svolto in contemporanea con Gourmet Selection, la fiera francese dedicata alle specialità gastronomiche premium. Una scelta strategica che ha ampliato il perimetro dell’evento e che rappresenta probabilmente la direzione verso cui sta evolvendo il mercato alimentare europeo.

Una vera integrazione tra due mondi complementari. Da una parte il formaggio e i prodotti lattiero-caseari, dall’altra l’universo delle specialità gourmet: mieli, confetture, pani speciali, condimenti, prodotti da dispensa e altre eccellenze dell’alimentazione premium. Il visitatore ha potuto così esplorare con un unico viaggio l’intera costruzione dell’esperienza gastronomica contemporanea.

Non si tratta soltanto di una scelta organizzativa, oggi il valore non si costruisce più nella singola categoria merceologica, ma nella relazione tra prodotti. Il formaggio dialoga con il miele, incontra le confetture, si abbina ai pani speciali e diventa parte di una proposta gastronomica più ampia.

Un’altra iniziativa originale ospitata dalla manifestazione è stata la seconda edizione della Grilled Cheese Challenge, una competizione internazionale dedicata al celebre sandwich di pane e formaggio fuso. L’iniziativa nasce dall’osservazione di nuovi modi di consumare il formaggio fuori dalla tradizione francese e vuole intercettare le tendenze contemporanee dello street food e della comfort food culture.

L’idea, sviluppata dal maître fromager François Robin, insignito del titolo di Meilleur Ouvrier de France, trasforma un prodotto apparentemente semplice in una sfida di tecnica e creatività capace di valorizzare il formaggio come ingrediente gastronomico. Durante la gara i concorrenti si affrontano in prove a tempo utilizzando formaggi assegnati e combinazioni originali di ingredienti.

L’aspetto più interessante, soprattutto per gli operatori del settore, è il messaggio che emerge da questa competizione. Il formaggio non viene più raccontato soltanto attraverso la degustazione tradizionale o il tagliere, ma anche come ingrediente versatile, capace di parlare alle nuove generazioni e di inserirsi in linguaggi gastronomici contemporanei. Il Grilled Cheese diventa così un simbolo di contaminazione culturale tra tradizione casearia europea e nuove abitudini alimentari globali.

È proprio questo approccio a distinguere oggi Parigi da altre manifestazioni francesi dedicate al formaggio. Se appuntamenti come il Salon du Fromage di Tours mantengono una forte vocazione culturale e territoriale, valorizzando la tradizione casearia francese e il rapporto con il pubblico, il salone parigino si presenta sempre più come un osservatorio del mercato e delle sue evoluzioni, con una particolare attenzione alle strategie commerciali, ai nuovi consumi e al posizionamento dei prodotti.

La peculiarità del Salon du Fromage risiede infatti nella sua capacità di andare oltre il prodotto. Accanto ai formaggi francesi e internazionali trovano spazio attrezzature, tecnologie, servizi, organizzazioni professionali, incontri d’affari, concorsi e momenti formativi. L’obiettivo non è soltanto presentare eccellenze casearie, ma offrire una visione completa dell’intero ecosistema lattiero-caseario.

Non sorprende quindi la forte presenza internazionale che caratterizza da anni la manifestazione. La partecipazione di aziende provenienti da numerosi Paesi e la costante presenza italiana confermano l’interesse del settore per un appuntamento che rappresenta non solo una vetrina commerciale, ma anche un luogo privilegiato per intercettare tendenze, confrontarsi sui modelli di consumo e sviluppare nuove opportunità di business.

Un grazie a Roberto Guermandi per le foto.

Autore: Roberta Terrigno

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