Salute podale: 2 o 3 pareggi l’anno allungano la vita della mandria
Una ricerca svedese condotta su oltre 30.000 bovine primipare rivela che effettuare il pareggio funzionale due o tre volte durante la prima lattazione riduce le lesioni podali, garantendo risparmi e benessere animale

IN BREVE
Lo studio pubblicato sulla rivista “Journal of Dairy Science“ edita da Elsevier per conto dell’American Dairy Science Association, e condotto da ricercatori dell’Università Svedese di Scienze Agricole (SLU), in collaborazione con il dipartimento di Ricerca e Sviluppo di Växa, la principale associazione lattiero-casearia svedese, ha analizzato i dati relativi a 30.613 bovine primipare provenienti da 202 allevamenti svedesi nel periodo compreso tra il 2015 e il 2018. I dati sono stati estratti dal sistema ufficiale di registrazione del latte e dal database nazionale sulla salute del piede. L’analisi ha dimostrato che le bovine sottoposte a 2 o 3 pareggi durante la prima lattazione presentavano una probabilità significativamente inferiore di sviluppare lesioni podali all’inizio della seconda lattazione rispetto a quelle non pareggiate o pareggiate una sola volta.
La prevenzione podale come pilastro del benessere
La zoppia è tra i principali problemi di benessere nell’industria lattiero-casearia globale, con una prevalenza media stimata intorno al 23%. Questa condizione non è solo una fonte di dolore cronico per l’animale, ma comporta gravi perdite economiche per l’allevatore a causa della riduzione della produzione di latte, del calo della fertilità e dell’aumento delle riforme involontarie. Per rispondere a questa sfida, un team di ricercatori svedesi ha attenzionato, tra il 2015 e il 2018, oltre trentamila bovine in 202 allevamenti per determinare come la frequenza del pareggio degli unghioni influenzi la salute e la sopravvivenza degli animali. Lo studio si è concentrato sulle bovine primipare per eliminare i bias derivanti da lesioni pregresse e osservare chiaramente l’effetto preventivo degli interventi sulla loro longevità futura.
Capire le lesioni
Le zoppie derivano principalmente da due categorie di lesioni: quelle del corno e quelle infettive. Le lesioni del corno, come l’ulcera suberosa o la malattia della linea bianca, sono spesso causate da traumi o fattori meccanici legati alla struttura interna dello zoccolo, mentre le lesioni infettive, come la dermatite digitale, dipendono da agenti patogeni e dalle condizioni igieniche dell’ambiente. Il pareggio funzionale agisce su entrambi i fronti, poiché una corretta modellazione della suola permette una distribuzione uniforme del peso, prevenendo l’insorgenza di nuove lesioni del corno. Inoltre, l’ispezione regolare durante il pareggio consente di individuare le patologie allo stadio subclinico, ovvero prima che l’animale mostri segni evidenti di zoppia, garantendo trattamenti tempestivi ed evitando complicazioni gravi.
Materiali e metodi
La ricerca si fonda su un vasto set di dati provenienti dal Sistema Ufficiale di Registrazione del Latte Svedese (SOMRS), che copre circa il 73% delle vacche nel paese. Il campione finale di 30.613 bovine primipare è stato suddiviso in base alla frequenza dei pareggi: il 20% non è stato pareggiato, il 30% ha ricevuto un intervento, il 34% due interventi e il 13% tre interventi. I ricercatori hanno utilizzato modelli detti di regressione logistica multivariata per associare questa frequenza alla salute podale entro 90 giorni dal secondo parto e alla sopravvivenza entro i primi 300 giorni della seconda lattazione. Questo approccio ha permesso di isolare l’effetto della cura degli unghioni da altri fattori, come la razza, che pure incide significativamente sull’insorgenza delle patologie.
Due o tre interventi fanno la differenza
I dati emersi indicano chiaramente che le bovine sottoposte a due o tre pareggi durante la loro prima lattazione hanno probabilità significativamente inferiori di sviluppare lesioni rispetto a quelle non pareggiate o pareggiate una sola volta. In particolare, questa frequenza d’interventi riduce considerevolmente il rischio di lesioni gravi del corno e di forme lievi di lesioni infettive, come l’erosione del tallone. Sul fronte della longevità, il beneficio è altrettanto netto: le vacche pareggiate almeno due volte hanno mostrato un rischio di riforma inferiore del 23-26% rispetto a quelle pareggiate una sola volta. È interessante notare che l’effetto positivo non riguarda solo le riforme per problemi locomotori, ma riduce anche il rischio di eliminazione per “altre cause”, suggerendo che una buona salute podale abbia riflessi positivi sulla fertilità e sulla salute generale dell’animale.
Differenze di razza
L’indagine ha messo in luce che la genetica svolge un ruolo cruciale nella salute del piede. Le bovine di razza Rossa Svedese (SR) hanno mostrato una salute podale generalmente migliore e una mortalità inferiore rispetto alla razza Holstein Svedese (SH). Questo divario è attribuito alla storica inclusione di parametri sanitari negli indici di selezione svedesi, a differenza di quanto avvenuto in passato per le linee internazionali di Holstein. Tuttavia, indipendentemente dalla razza, il vantaggio derivante da una corretta frequenza di pareggio rimane costante, confermando che la gestione dell’allevamento può mitigare le vulnerabilità genetiche.
Due pareggi per la vittoria
In conclusione, lo studio conferma che stabilire una routine di pareggio funzionale che preveda due o tre interventi all’anno è una strategia vincente per migliorare la salute podale e prolungare la vita produttiva delle bovine. Sebbene la frequenza ottimale possa variare leggermente a seconda delle condizioni specifiche di ogni stalla, come il tipo di pavimentazione o il sistema di mungitura, i benefici di salute ed economici di un approccio preventivo sono innegabili. In Svezia, l’introduzione di incentivi economici per il pareggio regolare ha già portato a un miglioramento della salute podale a livello nazionale, suggerendo che programmi simili potrebbero essere adottati con successo anche in altri contesti. Emerge quindi che investire nel pareggio funzionale durante la prima lattazione non sarebbe puramente una questione di benessere animale, ma un investimento diretto sulla longevità e sulla redditività futura dell’allevamento.
Tratto da: “Association between hoof trimming frequency in primiparous cows and hoof health and survival in second lactation“, di F. Åkerström, C. Bergsten e A.-K. Nyman. Journal of Dairy Science (Vol. 107, n. 11)– Nov 2024. DOI: https://doi.org/10.3168/jds.2023-24543



















































































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