CON.PRO.VA: la filiera del Provolone Valpadana DOP digitalizzata trasforma i dati in efficienza produttiva
Un modello replicabile di integrazione tra agricoltura di precisione, digitalizzazione e valorizzazione della filiera agroalimentare

Nel cuore della Pianura Padana, dove la tradizione casearia affonda le sue radici, il progetto CON.PRO.VA. (CONnessione della filiera PROvolone VAlpadana) si distingue come un’iniziativa all’avanguardia che unisce innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale nella produzione del Provolone Valpadana DOP.
Avviato nel 2023, CON.PRO.VA. nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Tutela Provolone Valpadana e il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), con l’obiettivo di monitorare e ottimizzare i consumi idrici ed energetici lungo l’intera filiera produttiva, dalla coltivazione dei foraggi fino alla trasformazione del latte in formaggio.
Il progetto prevede l’installazione di sensori avanzati in aziende agricole e caseifici per la raccolta di dati in tempo reale su umidità del suolo, consumo d’acqua ed energia elettrica. Questi dati alimentano una piattaforma digitale condivisa, sviluppata con il supporto del CREA, che consente agli operatori della filiera di accedere a informazioni dettagliate e comparabili, facilitando le decisioni volte a migliorare l’efficienza produttiva e ridurre l’impatto ambientale.
La raccolta dei dati (che ha coinvolto tre aziende agro-zootecniche: Az. Agr. Monico, Az. Agr. Stradiotti, Az. Agr. Filippini e il caseificio Latteria Ca’de’Stefani) ha permesso di costruire un database relazionale in grado di fornire reportistica dettagliata, analisi statistiche e carte di controllo, rendendo possibile evidenziare come interventi mirati, manutenzione di impianti, ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento, portino a una riduzione significativa dei consumi su kg di latte prodotto. Non meno importante è la possibilità, oggi attiva, di monitorare in tempo reale la produttività individuale delle bovine, rilevata automaticamente a ogni mungitura.
Oltre all’innovazione tecnologica, il progetto ha valorizzato la dimensione territoriale della produzione. Le razioni alimentari impiegate nelle aziende partner, basate su foraggi locali come il silomais e l’erba medica, sono state analizzate non solo per il loro contributo nutrizionale, ma anche in funzione della disponibilità idrica del territorio. Il sistema di monitoraggio dell’umidità del suolo ha permesso di cogliere le differenze agronomiche tra aziende situate in zone diverse della provincia di Cremona, offrendo spunti per una gestione colturale più efficiente e resiliente.
Il CREA, in particolare, svolge un ruolo cruciale nel progetto, fornendo competenze scientifiche e tecniche per l’analisi dei dati raccolti e la definizione di strategie di intervento mirate. Attraverso l’applicazione di metodologie di agricoltura e zootecnia di precisione, il CREA contribuisce a identificare le aree critiche di consumo e a proporre soluzioni innovative per ottimizzare l’uso delle risorse.
Il progetto CON.PRO.VA. è stato presentato in diverse occasioni, tra cui la Fiera Zootecnica Internazionale di Cremona, il festival “Formaggi e Sorrisi – Cheese & Friends” a Cremona, nonché in tutte le manifestazioni in cui è presente il Consorzio di Tutela Provolone Valpadana, suscitando l’interesse della comunità tecnico-scientifica e della stampa di settore. Durante questi eventi, sono stati illustrati i primi risultati del progetto e le potenzialità della piattaforma digitale sviluppata.
Il Consorzio Tutela Provolone Valpadana, fondato nel 1975, riunisce 11 caseifici produttori e circa 700 aziende agricole certificate, con l’obiettivo di garantire la qualità e l’autenticità del Provolone Valpadana DOP. Nel 2023, la produzione ha superato le 7.000 tonnellate, trasformando quasi 70.000 tonnellate di latte.
Il progetto CON.PRO.VA. si inserisce nel contesto del riconoscimento “Made Green in Italy”, un’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che promuove prodotti a basso impatto ambientale. Il Provolone Valpadana DOP è stato tra i primi formaggi italiani ad aver ottenuto questa certificazione, dimostrando il rispetto dei parametri ministeriali in termini di sostenibilità ambientale lungo tutta la filiera produttiva.
















































































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