Dalla stalla al podio: il successo dello yogurt Casalicchio nasce dal latte
Dalla vendita diretta attraverso i distributori automatici al titolo di miglior yogurt italiano al Concorso Nazionale Yogurt e Latte Fermentato di Ruminantia. Michele D'Avanti racconta una storia fatta di qualità, filiera corta e scelte pionieristiche

Quando, durante la premiazione del Concorso Nazionale Yogurt e Latte Fermentato 2026 organizzato da Ruminantia, è stato annunciato il vincitore, Michele D’Avanti ha visto riconosciuto un percorso costruito in quasi trent’anni di lavoro. Titolare, insieme alla moglie, dell’Azienda Agricola Casalicchio di Riccia, in provincia di Campobasso, ha conquistato il primo posto nella categoria yogurt vaccino e ottenuto il punteggio più alto dell’intera competizione, aggiudicandosi il titolo assoluto della quarta edizione del concorso.
Un riconoscimento che arriva dopo tanti anni di lavoro e che premia una filosofia produttiva rimasta sempre la stessa: valorizzare il latte aziendale trasformandolo in yogurt.
«Lo yogurt è il prodotto che più di ogni altro riesce a raccontare il latte», spiega Michele: «Se il latte è buono, nello yogurt si sente. Per questo abbiamo scelto di dedicarci esclusivamente a questa produzione.»
L’azienda nasce nel 1995, quando Michele decide di proseguire l’attività di famiglia investendo sull’allevamento. Negli anni successivi arriva una scelta allora decisamente innovativa: nel 2009 installa un distributore automatico di latte crudo, anticipando un modello di vendita diretta che solo in seguito avrebbe trovato più ampia diffusione.
Ma la vera intuizione arriva poco dopo. «Ci siamo chiesti come valorizzare ancora meglio il nostro latte», racconta. La risposta è lo yogurt. Nel 2011 entra in funzione uno dei primi distributori automatici di yogurt artigianale del territorio, una scommessa che conquista subito i consumatori.
Un episodio, in particolare, convince definitivamente Michele della bontà dell’idea. Durante una manifestazione estiva in paese, il suo yogurt viene proposto nelle ore serali come alimento fresco e salutare. Il successo è immediato. «È piaciuto subito a tutti. Da lì abbiamo capito di essere sulla strada giusta.»
Oggi Casalicchio rappresenta una filiera cortissima, dove il latte viene prodotto e trasformato interamente in azienda. In stalla sono presenti circa trenta bovine in lattazione, appartenenti alle razze Pezzata Rossa e Jersey, scelte per la qualità del latte e per le elevate percentuali di grasso e proteine.
L’alimentazione costituisce uno degli elementi distintivi dell’azienda. Le bovine ricevono una razione formulata su misura, basata prevalentemente su fieni locali, integrati solo dove necessario. Tra le essenze utilizzate in azienda trovano spazio numerose specie spontanee tipiche delle aree montane, che contribuiscono a conferire al latte un profilo aromatico particolarmente ricco.
«L’aroma dei nostri fieni non ha paragoni», sottolinea Michele. «Sono proprio queste essenze a trasferire al latte caratteristiche che poi ritroviamo nello yogurt.»
Gli animali sono allevati in stabulazione libera. Il pascolo, pur rappresentando una pratica apprezzata, non è possibile a causa della conformazione del territorio, particolarmente impervio, e delle condizioni climatiche della zona.
Nel corso degli anni Michele ha investito costantemente nella formazione e nell’organizzazione aziendale. L’esperienza maturata all’interno della filiera Granlatte gli ha consentito di confrontarsi con tecnici specializzati nei settori dell’alimentazione animale, della mungitura e della gestione della stalla, contribuendo a costruire un sistema produttivo sempre più efficiente senza perdere il carattere artigianale dell’azienda.
Il premio vinto dall’azienda Casalicchio rappresenta quindi molto più di una semplice coppa, è il riconoscimento di un percorso costruito giorno dopo giorno, puntando sulla qualità della materia prima e sulla trasformazione diretta come strumento per creare valore.
E per il futuro ci sono già nuovi piani. L’azienda sta infatti realizzando un nuovo laboratorio destinato ad ampliare la produzione con due nuovi prodotti: il kefir e il gelato artigianale, entrambi pensati per continuare a valorizzare il latte aziendale e rispondere a una domanda crescente di alimenti genuini e ad alto valore nutrizionale.
Il Concorso Nazionale Yogurt e Latte Fermentato conferma così come anche una piccola realtà di montagna possa affermarsi a livello nazionale quando la qualità nasce da una filiera controllata, dalla cura degli animali e dalla capacità di innovare senza perdere il legame con il territorio.
















































































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