Regolamento Omnibus III e PAC 2026: le novità tecniche immediatamente applicabili

Un’analisi delle disposizioni operative introdotte dal Reg. (UE) 2025/2649: dagli anticipi PAC stabilizzati, alle semplificazioni della condizionalità e i sostegni agli investimenti zootecnici

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6 Febbraio, 2026

 Il Regolamento (UE) 2025/2649, noto come “Omnibus III”, è entrato ufficialmente in vigore il 1° gennaio 2026. Questo provvedimento, di cui abbiamo già parlato in diversi articoli richiamati in calce, è frutto di un accordo politico volto a rafforzare la competitività e ridurre la burocrazia, e mira a generare risparmi annui stimati in 1,6 miliardi di euro per gli agricoltori. Agea ha recepito le disposizioni, in esso contenute, con la Circolare n. 9304 del 4 febbraio 2026, fornendo le prime indicazioni operative per quelle norme che risultano di diretta applicazione e non richiedono ulteriori decreti ministeriali. Di seguito vengono illustrate le principali novità tecniche.

Stabilizzazione dei pagamenti anticipati

A partire dal 2026, gli Organismi Pagatori devono erogare gli anticipi PAC tra il 16 ottobre e il 30 novembre, applicando i nuovi tassi stabiliti, ovvero:

  • il 70% per i pagamenti diretti;
  • l’85% per il sostegno agli interventi di sviluppo rurale.

senza attendere regolamenti UE o circolari AGEA aggiuntive. Gli anticipi terranno conto delle domande ammissibili a seguito dei controlli amministrativi e di monitoraggio, nonché delle verifiche già effettuate sui requisiti non monitorabili.

Controllo unico e monitoraggio tecnologico

Per ridurre il carico ispettivo sulle aziende, viene introdotto il principio del controllo unico: un beneficiario selezionato per un controllo in loco non dovrà subire ulteriori verifiche nello stesso anno, ove possibile.

  • Eliminazione dei controlli fisici: gli Stati membri possono evitare le visite in loco se i criteri sono monitorati tramite il Sistema di Monitoraggio delle Superfici (AMS).
  • Self-control: foto georeferenziate, scattate dal beneficiario o dal CAA, associate al Piano di Coltivazione Grafico (PCG), hanno valore probatorio per l’erogazione dell’aiuto, limitando le verifiche fisiche ai soli casi dubbi.

Semplificazioni della condizionalità

Le nuove norme introducono esenzioni significative in base alla dimensione aziendale:

  • Soglia dei 10 ettari: le aziende fino a 10 ettari sono esentate dai controlli di condizionalità e dalle relative sanzioni.
  • Esenzione BCAA 7 (Rotazione): le aziende fino a 30 ettari non sono soggette ai controlli e alle sanzioni relativi alla rotazione delle colture.
  • Flessibilità amministrativa: soppresso l’obbligo di riesame annuale dei sistemi di controllo della condizionalità da parte degli Stati membri.

Estensione delle Opzioni Semplificate di Costo (OSC)

Per favorire gli investimenti nello sviluppo rurale (FEASR), è possibile applicare metodi di calcolo semplificati già previsti per altri fondi UE, consentendo una rendicontazione forfettaria senza giustificazioni analitiche per:

  • costi indiretti e costi del personale;
  • altri costi ammissibili fino al 40% dei costi del personale.

Supporto zootecnico: ammissibilità per razze pure

Una deroga importante riguarda gli investimenti nel settore zootecnico. L’acquisto di bovini, ovini o caprini di razza pura ed elevato valore genetico e destinati alla riproduzione è ora considerato spesa ammissibile, al fine di migliorare la qualità e la produttività del patrimonio zootecnico o di preservare razze rare o locali. Al di fuori di queste finalità, l’acquisto di animali resta tra le spese non ammissibili previste dal regolamento.

Relazione annuale di valutazione della qualità (QA) – SIPA, GSA e AMS

Dal 2026, la valutazione della qualità dei sistemi PAC (SIPA, GSA e AMS) sarà unica e integrata a livello nazionale, sostituendo le precedenti valutazioni separate. Gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione una relazione annuale che includa risultati delle visite in loco, analisi delle immagini e eventuali carenze, permettendo di quantificare l’errore complessivo e alimentare direttamente la Relazione annuale sull’efficacia dell’attuazione (APR). Agea coordinerà una procedura di rilevazione anticipata delle criticità, basata sulle linee guida UE, per prevenire rettifiche finanziarie e migliorare l’attivazione di misure correttive prima delle verifiche della Commissione. Inoltre, il quadro normativo allinea gli strumenti finanziari della PAC e altre politiche in gestione concorrente, garantendo uniformità nei requisiti di controllo e gestione delle irregolarità.

Per scaricare la Circolare Agea clicca QUI!

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