Anacer: l’andamento dei mercati cerealicoli nei primi sette mesi del 2026
Importazioni in crescita del 2,1%, trainate da grano tenero, grano duro e farine proteiche. Il mais perde il 6,7%, mentre l’export scende dell’1,8%
Importazioni in crescita del 2,1%, trainate da grano tenero, grano duro e farine proteiche. Il mais perde il 6,7%, mentre l’export scende dell’1,8%
Si infiammano le proteste per il caro carburanti: agricoltori e autotrasportatori in mobilitazione, crescono le preoccupazioni per le ripercussioni sulla filiera agroalimentare ed i consumatori
L’indice alimentare mondiale sale dell’1,5%, trainato da zucchero e cereali. Mais e grano risentono delle difficoltà logistiche e delle condizioni meteorologiche, mentre carne e lattiero-caseari seguono un andamento diverso
Crescono le importazioni di grano tenero (+7,4%) e duro (+3,8%), mentre calano quelle di mais (-6,3%). In diminuzione anche le esportazioni (-3,6%)
Condizioni meteorologiche avverse, conflitti in Medio Oriente e problemi logistici legati al commercio nel Mar Nero sono tra le cause primarie dell'aumento dei prezzi delle principali materie prime alimentari
Registrato un incremento dello 0,6% su base mensile e dell’1,0% rispetto a luglio 2025. In controtendenza carne e prodotti lattiero-caseari, con questi ultimi in calo dello 0,7% sul mese e del 24,8% su base annua
Diminuiscono soprattutto gli acquisti dall'estero di mais e grano duro; esportazioni in flessione (-4,1% nei volumi e -1,7% nei valori) e saldo valutario netto in miglioramento a -877,1 milioni di euro
Pubblicato un nuovo rapporto sulle materie prime agricole che mostra come clima, geopolitica e costi energetici stiano ridefinendo gli equilibri di tali produzioni, rendendo strategiche la diversificazione degli approvvigionamenti e la trasparenza dei mercati
Le flessioni di grano, mais e derivati del latte compensano gli aumenti di carne e oli vegetali, determinando una lieve contrazione dell'indice mondiale dei prezzi alimentari
Crescono le quotazioni della carne bovina e del latte scremato in polvere, mentre rallentano burro e formaggi per la maggiore disponibilità di materia prima in Europa