Latte ovino, il mercato rallenta: prezzi in leggera flessione a luglio
Secondo l'Osservatorio "Prezzi all'Origine" di ISMEA prosegue, molto lentamente, la contrazione della quotazione media nazionale del latte ovino iniziata ad aprile scorso
Secondo l'Osservatorio "Prezzi all'Origine" di ISMEA prosegue, molto lentamente, la contrazione della quotazione media nazionale del latte ovino iniziata ad aprile scorso
Registrato un incremento dello 0,6% su base mensile e dell’1,0% rispetto a luglio 2025. In controtendenza carne e prodotti lattiero-caseari, con questi ultimi in calo dello 0,7% sul mese e del 24,8% su base annua
Scende la quotazione europea a 41,84 euro/q.le, in flessione dell’1,16% rispetto a giugno. In Italia, invece, il prezzo medio si attesta a 45,58 euro/q.le, mantenendosi stabile rispetto al mese precedente
Secondo le ultime elaborazioni del Milk Market Observatory il trend positivo, iniziato a marzo 2026, si è bruscamente interrotto dalla metà del mese di luglio
Secondo le ultime elaborazioni del Milk Market Observatory il trend positivo, iniziato a marzo 2026, prosegue in maniera decisa
Pubblicato un nuovo rapporto sulle materie prime agricole che mostra come clima, geopolitica e costi energetici stiano ridefinendo gli equilibri di tali produzioni, rendendo strategiche la diversificazione degli approvvigionamenti e la trasparenza dei mercati
Una riflessione sugli squilibri che attraversano la filiera del latte, dal prezzo riconosciuto alla stalla al peso degli oligopoli, con cui Paolo Sali richiama l’attenzione sulla trasparenza dell’origine e sulla tutela del valore della produzione italiana
Resta inferiore ai livelli del 2025 in Europa e in Italia il prezzo medio del latte bovino, anche se le quotazioni della CCIAA di Verona mostrano una lieve ripresa
Le flessioni di grano, mais e derivati del latte compensano gli aumenti di carne e oli vegetali, determinando una lieve contrazione dell'indice mondiale dei prezzi alimentari
La lieve contrazione iniziata ad aprile scorso è proseguita anche nel mese successivo, registrando una perdita media di 0,90 centesimi a litro sul territorio nazionale