Impatto dell’endometrite sulla ciclicità ovarica post-partum nelle vacche da latte

//Impatto dell’endometrite sulla ciclicità ovarica post-partum nelle vacche da latte

Impatto dell’endometrite sulla ciclicità ovarica post-partum nelle vacche da latte

Introduzione

Per ottenere un interparto di 365 giorni, le vacche dovrebbero riprendere i loro cicli ovarici entro 25 giorni dal parto e concepire entro 85 giorni post-partum. L’endometrite è attualmente la principale malattia infettiva dell’utero ed è causata da un’infezione batterica persistente dopo il parto (Sheldon et al., 2006; Barlund et al., 2008; Gilbert et al., 2005; Runciman et al., 2008; Sheldon et al., 2009). Spesso, l’impatto reale dell’endometrite si misura solo con le analisi successive e, nonostante l’impatto economico di questa malattia debba essere ancora completamente quantificato, si ipotizza che essa costi molti milioni di sterline all’anno agli allevamenti del Regno Unito da sola (McNaughton e Murray, 2009).

Il meccanismo mediante il quale l’infezione uterina e l’endotossina batterica durante il periodo post-partum influiscono negativamente sulla fertilità è probabilmente multi-fattoriale, condizionando la fertilità sia localmente che sistemicamente. Si verifica un’interruzione nella produzione di prostaglandine PGF2α e PGE2 dall’endometrio (Herath et al., 2009) e, allo stesso tempo, vi è un’alterazione dei mediatori del sistema immunitario e della produzione di citochine, che possono influenzare la funzione dell’ipotalamo e dell’ipofisi (Sheldon et al., 2009). Un’osservazione importante ha riguandato il fatto che l’infezione uterina influenza negativamente la crescita e la funzione follicolare (Sheldon et al., 2002) attraverso l’endotossina batterica lipopolisaccaride (LPS) rilevata nel liquido follicolare.

Un’associazione tra i segni clinici dell’infiammazione uterina e la ciclicità ovarica post-partum era stata segnalata precedentemente (Opsomer et al., 2000; Mateus et al., 2003; Taylor et al., 2003; Shrestha et al., 2004; McCoy et al., 2006; Williams et al., 2007). Il monitoraggio del progesterone nel latte è stato ampiamente utilizzato per valutare la funzione ovarica, i modelli riproduttivi e le anomalie nelle vacche da latte (King et al., 1976; Bulman e Lamming, 1978; Bulman e Lamming, 1979). Dal profilo della concentrazione di progesterone è stata identificata un’attività luteinica prolungata. Profili ovarici anormali, principalmente un’attività luteinica prolungata, sono stati associati con un ambiente uterino anormale che può perturbare la produzione delle prostaglandine (Opsomer et al., 1998). I fattori di rischio per l’attività luteinica prolungata hanno incluso la metrite, perdite vaginali anomale e la ritenzione di placenta (Opsomer et al., 1998; Opsomer et al., 2000). Questo supporta il concetto che problemi infiammatori/infettivi dell’utero potrebbero portare ad un’attività luteinica prolungata post-partum, nonché a disfunzioni follicolari quali follicoli di piccole dimensioni e secrezioni di estradiolo ridotte. Tuttavia, le conseguenze per le bovine che hanno avuto l’endometrite sulla distribuzione dei diversi profili ovarici atipici (cioè la cessazione di ciclicità, ovulazione in ritardo o attività luteinica prolungata) sono meno chiare a prescindere dai particolari profili ovarici atipici interessati. Così, l’obiettivo di questo studio era di quantificare il rischio di incidenza di diversi profili ovarici atipici nelle vacche da latte post-partum. Lo studio è stato poi ulteriormente ampliato per confrontare l’influenza di diverse gradazioni di endometrite sulla ciclicità ovarica.

Abstract

L’endometrite nelle bovine da latte è un grave problema globale ed è stata associata ad una riduzione delle prestazioni riproduttive. Lo scopo di questo studio era di quantificare l’effetto dell’endometrite (definito dalla presenza di eventuali perdite vaginali anormali dopo 21 giorni post-partum) sulla ciclicità ovarica post-partum nelle bovine da latte. L’analisi del progesterone nel latte è stata utilizzata per monitorare la ciclicità riproduttiva in 170 vacche da latte appartenenti a tre diversi allevamenti. Sono state studiate le associazioni tra il verificarsi dell’endometrite e il rischio di incidenza di una varietà di profili del ciclo atipico durante il periodo dal parto al concepimento per stabilire l’impatto dell’endometrite sull’attività ovarica post-partum. L’endometrite ha aumentato le probabilità di incidenza dei profili ovarici atipici (P <0,05) e l’attività luteale prolungata è stata la più frequente (P <0,05), ma ha anche mostrato un tempo prolungato (3 giorni) all’insorgenza dell’attività luteale dopo il parto (P <0,05). Usando l’analisi del progesterone nel latte, abbiamo riscontrato una probabilità di incidenza relativamente bassa per problemi del ciclo riproduttivo nelle vacche sane durante il periodo dal parto al concepimento. Tuttavia, le probabilità di incidenza dei problemi del ciclo, in particolare l’attività luteale prolungata, erano elevate nelle vacche che avevano avuto endometrite, che avrebbero poi avuto una compromissione significativa della funzione riproduttiva.

 

PAROLE CHIAVE: Vacche da latte; Endometrite; Progesterone; Ciclicità ovarica

 

IMPACT OF ENDOMETRITIS ON POST-PARTUM OVARIAN CYCLICITY IN DAIRY COWS

Z.A. Mohammeda,b, G.E. Manna, R.S. Robinsonc,*

a-School of Biosciences, University of Nottingham, Sutton Bonington Campus, Loughborough, Leicestershire, LE12 5RD, UK

b-College of Veterinary Medicine, University of Duhok, Kurdistan Regional Government and Scientific Research, Kurdistan, Iraq

c-School of Veterinary Medicine and Science, University of Nottingham, Sutton Bonington Campus, Loughborough, Leicestershire, LE12 5RD, UK

The Veterinary Journal 248 (2019) 8–13

doi.org/10.1016/j.tvjl.2019.03.008

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Di |2019-08-29T10:14:39+02:0029 Agosto 2019|Categorie: Dal mondo della ricerca|Tags: , , , , |

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