Benessere negli ovicaprini: un ambiente stimolante può fare la differenza
Un ambiente giocoso e stimolante arricchisce le funzioni cognitive di pecore e capre, con conseguenze positive su benessere e produzione
Un ambiente giocoso e stimolante arricchisce le funzioni cognitive di pecore e capre, con conseguenze positive su benessere e produzione
Un protozoo diffuso a livello mondiale che colpisce soprattutto i giovani ruminanti, causando diarrea e calo delle performance produttive. La prevenzione, basata su corretta gestione e diagnosi tempestiva, è fondamentale per contenere i danni sanitari ed economici negli allevamenti
In Italia i focolai totali salgono a 1012: 842 attivi (confermati) e 170 estinti. Il 79% dei casi attivi è concentrato tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria; ripresa decisa anche nelle altre dieci regioni
In una sola settimana risultano 28.000 in più i capi coinvolti e oltre 4.000 le morti registrate. L'87% dei centri di infezione si conferma localizzato in quattro regioni del Centro Italia
Salgono a 543 i focolai confermati; contagiato un numero crescente di allevamenti: in una sola settimana risultano 32.000 in più i capi coinvolti e oltre 2.600 le morti registrate.
Uno studio recentissimo ha indagato il comportamento sociale delle capre attraverso un apparato progettato per sfruttare la loro naturale propensione all’arrampicata. I risultati suggeriscono che, in determinate condizioni, anche gli animali da allevamento possono mostrare comportamenti prosociali
Sale al 70% il territorio nazionale interessato dalla febbre catarrale degli ovini. Triplicato il numero di focolai attivi in appena 11 giorni, con particolare incidenza sulle regioni centrali. Dalle amministrazioni regionali e locali arrivano i primi provvedimenti per fronteggiare l'emergenza.
Dal 2 luglio ad oggi i focolai attivi salgono da 57 a 179 e interessano ormai undici regioni. Oltre 51 mila capi esposti e quasi 2.000 animali clinicamente colpiti. Le Marche varano le linee guida per contenere il virus
A fronte del calo del numero di capi di bestiame in UE segnalato in questi giorni dall'Eurostat, abbiamo voluto verificare cosa è successo in Italia nello stesso periodo di tempo
Dalla metà di giugno tornano a crescere in maniera esponenziale i focolai di Febbre Catarrale degli Ovini. Nell'articolo un'analisi dell'attuale situazione nazionale in base ai dati ufficiali pubblicati sul Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario