Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori della University of British Columbia (Canada), e pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, anche i bovini da latte, come gli esseri umani, subiscono cambiamenti caratteriali durante la pubertà che li rendono più instabili e disposti a correre rischi. Questi animali infatti mostrano una personalità stabile come vitelli e adulti, ma con un periodo di incoerenza attorno alla pubertà.

La personalità è spesso definita come differenze individuali nel comportamento che sono coerenti nel tempo e nelle situazioni. Tuttavia, i tratti della personalità possono diventare instabili durante le fasi di ontogenesi dall’infanzia all’età adulta, specialmente durante i principali periodi di sviluppo, come ad esempio quello della maturazione sessuale. Ad esempio, sono stati osservati cambiamenti nella personalità durante o dopo la maturazione sessuale nell’uomo e in un certo numero di altre specie animali appartenenti a diversi taxa (come calamari, porcellini d’India, marmotte). Tuttavia, specie come il ratto, lo scoiattolo, la rana di lago e la libellula hanno mostrato tratti di personalità stabili (come audacia, esplorazione o attività), dalle fasi giovanili a quelle adulte. Pertanto, la fase della vita dell’animale in cui viene stabilita la personalità adulta sembra differire tra le specie.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of British Columbia (Canada) aveva lo scopo di indagare lo sviluppo e la stabilità dei tratti della personalità durante l’ontogenesi dei bovini da latte Holstein, dalla nascita all’età adulta.

Esiste un crescente interesse nello studio della personalità dei ruminanti da allevamento a causa dei suoi legami con la produttività individuale, la salute e il benessere, ma fino ad ora erano stati effettuati solo pochi studi sullo sviluppo e la stabilità dei tratti della personalità attraverso le varie fasi della loro vita. I tratti di personalità più comuni studiati negli animali da allevamento includono l'”audacia” (ovvero la propensione a correre rischi quando esposti alla novità), l'”esplorazione” (ovvero comportamenti che mirano ad ottenere informazioni sull’ambiente) e la “socievolezza” (vale a dire la propensione a cercare un contatto o a rimanere vicino agli altri membri della loro specie); questi tratti sono generalmente dedotti osservando le risposte comportamentali alla novità o all’isolamento nel corso di test standardizzati.

I ricercatori hanno scoperto che i tratti di personalità “audace” ed “esplorativo”, misurati dalle risposte comportamentali alla novità, erano altamente coerenti durante i periodi precedenti (prima e dopo lo svezzamento) e successivi (da dopo la pubertà fino alla prima lattazione) alla pubertà. Tuttavia, la stabilità individuale dei comportamenti e dei tratti della personalità era generalmente scarsa durante il periodo di sviluppo maggiore, ovvero la pubertà.

Vi è una comprensione limitata dello sviluppo dei tratti della personalità degli animali durante il cambiamento ontogenetico, ma i risultati ottenuti sono in linea con numerosi studi effettuati sui mammiferi che hanno riscontrato instabilità in particolare durante i periodi di sviluppo più importanti, come la pubertà e la maturazione sessuale. I meccanismi alla base di questi cambiamenti non sono ancora stati pienamente compresi, ma è probabile che i cambiamenti fisiologici e dell’ambiente fisico o sociale influenzino anche il comportamento dell’animale, e quindi la stabilità dei tratti della personalità. I principali cambiamenti fisiologici si verificano durante la maturazione sessuale, il che può spiegare l’incoerenza nei comportamenti individuali e nei tratti della personalità dal periodo giovanile al periodo adulto riscontrati in questo studio. Gli ormoni steroidei durante la pubertà danno origine a comportamenti legati alla riproduzione che generalmente comportano un aumento dei rischi e comportamenti esplorativi e agonistici.

I risultati ottenuti dallo studio hanno una rilevanza pratica per la gestione dei bovini da latte negli allevamenti. Una serie di lavori precedenti ha dimostrato che la personalità degli animali può in parte spiegare la variabilità del comportamento alimentare e delle performance. Ad esempio, i bovini che erano particolarmente reattivi nei confronti di novità o situazioni stressanti presentavano anche una compromissione dell’alimentazione, dell’ingestione e della funzione immunitaria. I bovini che erano più reattivi quando non avevano libertà di movimento avevano anche una ridotta crescita e prestazioni riproduttive. In particolare nei bovini da latte, gli individui più reattivi hanno prodotto meno latte e avevano una maggiore variabilità nello sdraiarsi. Più recentemente, sono state trovate associazioni anche tra tratti della personalità e prestazioni nei vitelli da latte. Questo lavoro suggerisce che i tratti della personalità nei bovini possono essere un’indicazione utile di come gli individui si comportano in allevamento come vitello e come adulto. Dato che i tratti della personalità erano coerenti dal pre al post-svezzamento e dalla pubertà alla prima lattazione, esiste il potenziale per identificare gli individui a queste età che hanno maggiori probabilità di reagire bene o male di fronte a pratiche stressanti di gestione dell’allevamento.

 

 

Long-term consistency of personality traits of cattle

Heather W. Neave†, Joao H. C. Costa‡, Daniel M. Weary and Marina A. G. von Keyserlingk

doi.org/10.1098/rsos.191849

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