Il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP torna “alla luce” a Cremona

//Il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP torna “alla luce” a Cremona

Il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP torna “alla luce” a Cremona

Appuntamento sabato, ore 18, con il gustoso duello “Formaggi impiccati contro formaggi sotterrati” del Festival “Formaggi & Sorrisi”. Al termine, degustazione della DOP romagnolo-marchigiana.

Sogliano al Rubicone (FC, Emilia Romagna) – Il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, prodotto caseario storico, simbolo gastronomico degli Appennini dell’Emilia Romagna e delle Marche “torna alla luce” per “Formaggi & Sorrisi”, il festival gastronomico-culturale in programma dal 12 al 14 aprile nel centro storico di Cremona. 

La manifestazione, dedicata ai prodotti caseari italiani, ospiterà infatti, sabato 13 aprile, dalle 18 alle 19.30, al PalaCheese (cortile Federico II) l’appuntamento “Formaggi impiccati contro formaggi sotterrati“, un goloso braccio di ferro con, protagoniste, due tradizioni contrapposte e rappresentative, ciascuna, della storia gastronomica dello Stivale. 

A dar man forte allo schieramento degli “infossati” sarà, come rappresentante della Dop Formaggio di Fossa di Sogliano, Gianluigi Draghi, presidente Fattorie Marchigiane: “Siamo onorati di poter partecipare a una manifestazione che celebra le eccellenze del territorio e che le presenta, con una modalità frizzate e coinvolgente al pubblico. Invito i visitatori a partecipare al talk show in cui racconteremo la storia secolare, e golosissima, di questa Denominazione”. 

DOP la cui origine si deve ai Malatesti (o Malatesta, famiglia italiana che regnò su Rimini e parte della Romagna e delle Marche durante il XIII e il XV secolo) che nascondevano i prodotti, passibili di razzie, in fosse scavate nella roccia. 

Se questa tradizione è arrivata fino ai nostri giorni significa che il Formaggio di Fossa è un prodotto apprezzato e dal grande futuro, da conoscere e tutelare” aggiunge Draghi che, sabato 13 aprile, sarà sostenuto da Andrea Magi (affinatore e distributore), Ugo Bonazza (Ristoratore in Brescia) e Giacomo Toscani (Maestro Assaggiatore ONAF) del team degli “infossati”. 

Team che dovrà convincere, durante il duello verbale previsto dall’appuntamento, gli avversari rappresentanti della “fazione” degli “impiccati”: Vincenzo Bozzetti (direttore emerito della rivista Il Latte), Elena Castaldo Gazzina (tecnologo del Consorzio Tutela Provolone Valpadana), Cornelio Marini (Maestro Assaggiatore ONAF) ed Elio Ragazzoni (direttore della rivista InForma edita da ONAF). 

“Sarà una gara di prelibatezze” assicura Draghi che snocciolerà altre curiosità che caratterizzano quest’eccellenza casearia: “La preparazione del formaggio di fossa, fatto con latte di vacca, pecora o misto, è quasi poetica. Soprattutto oggi dove assistere a operazioni antiche e impegnative come quella dell’infossatura è evento ormai raro”. 

Per far conoscere al pubblico presente gusto e caratteristiche del Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, è prevista, al termine, della sfida una degustazione gratuita. 

Numeri e caratteristiche

La produzione del caseificio di Colli al Metauro di formaggio di fossa si attesta intorno ai 100.000Kg l’anno. Di questi, il 30% è relativo alla produzione della DOP Formaggio vaccino e di pecora di Fossa di Sogliano DOP, che, presenta un gusto aromatico, un sapore fragrante, leggero e gradevole, con un odore intenso e persistente. Questo prodotto, realizzato con latte 100% italiano, viene affinato nelle fosse di Novafeltria, Talamello, Sogliano e Cartoceto e distribuito in tutta Italia. 

Fonte: Omnia Comunicazione

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Di |2019-04-10T11:00:30+02:0010 Aprile 2019|Categorie: domus casei|Tags: , , |

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