Prorogato di un anno l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di latte, derivati, carne e non solo
Lollobrigida: "L'indicazione di origine garantisce la qualità del cibo e il lavoro degli agricoltori"
Lollobrigida: "L'indicazione di origine garantisce la qualità del cibo e il lavoro degli agricoltori"
Un progetto unico e innovativo che parte da Roma promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Fondazione Aletheia
Uno studio sui parametri che influenzano la salubrità e la qualità della carne di animali alimentati con pascolo di frumento perenne in combinazione con trifoglio, serradella o erba medica
Secondo le prime stime sugli indici dei prezzi agricoli pubblicati da Eurostat, nel 2025 i prezzi dei prodotti e dei fattori di produzione agricoli nell’UE sono generalmente aumentati. Dopo un lieve calo nel 2024, il settore mostra segnali di ripresa, con variazioni significative tra diverse produzioni e paesi.
Cresce la produzione agricola e il lattiero-caseario (+10% formaggi DOP), ma le piccole imprese e le carni ovi-caprine restano fragili
Un nuovo prototipo di percorso per bovini, sviluppato dall'EFSA, dimostra che una progettazione degli ambienti basata sulle evidenze scientifiche può ridurre lo stress degli animali durante la macellazione, migliorando al contempo la qualità della carne e la sicurezza degli operatori nei macelli
Dai campi alle stalle, l’ultimo report di Eurostat racconta un'agricoltura in trasformazione: aziende più grandi, allevamenti in evoluzione, giovani agricoltori rari e un’attenzione crescente alla sostenibilità e al benessere animale
I prezzi internazionali continuano a scendere, con flessioni marcate per lattiero-caseario e carne suina e avicola, mentre solo alcuni comparti restano stabili. La situazione evidenzia l’importanza di strategie di filiera e di monitoraggio dei mercati globali
I dati fitopastorali e nutrizionali dimostrano che i pascoli molisani producono agnelli con qualità e caratteristiche equivalenti alle aree già riconosciute
Il benchmark globale cala a 126,4 punti (-1,6% su settembre) e rimane sotto i livelli di un anno fa; le nuove previsioni FAO indicano produzione, utilizzo e commercio cerealicolo in crescita, con il rapporto stock/consumi al massimo dal 2017/18